Confraternita della Fenice

ASD APS “La Confraternita della Fenice” di Cesena è un gruppo storico culturale di arcierìa, antichi mestieri e teatro medioevale, e spettacoli medievali, che nasce fra l’inverno 2007 e febbraio 2008, dopo un’ultra ventennale militanza della sua Presidente Bissi Simona, in associazioni no-profit, pro-loco e gruppi di rievocazione storica culturale precedenti.

Questa associazione composta, da 23 associati, nasce dalla voglia di amare e rievocare la storia, mettendo a frutto le nostre esperienze, le nostre preparazioni scolastiche, la nostra voglia di stare insieme ed i talenti, la manualità e le capacità che contraddistinguono ogni singolo componente dell’associazione.

Non abbiamo pretese di fare i professori di storia, o gli archeologi, quelle sono professioni che noi lasciamo volentieri, a coloro che sono pagati per svolgerle, noi amiamo semplicemente rivivere il nostro passato, la nostra identità e provenienza storica, cercando di contagiare più persone possibili a fare la stessa cosa, in definitiva, facciamo di tutto per far innamorare le nuove, ma anche le vecchie generazioni, della propria identità storica, con la salda convinzione, che un popolo che dimentica il passato, non ha nessun futuro. Chi siamo noi, da dove veniamo, come facciamo a conoscere tutto ciò che conosciamo oggi, come erano fatti i vestiti, le spade, i pugnali, perché sono esistiti i castelli, le cattedrali, i monasteri, gli armigeri, i cavalieri, gli arcieri?

Ebbene queste sono domande che a molti sembrano inutili, xchè riguardano cose vecchie che in parte non servono più, ma in realtà tutti dovrebbero farsele, per il semplice motivo che tutte queste cose antiche, han fatto sì che esista quella realtà che conosciamo oggi e in cui viviamo ogni giorno, sono le radici del nostro presente e quindi in senso stretto le nostre, sono quello che siamo diventatioggi.

La Confraternita della Fenice vanta diverse attività:

1) GLI ARCIERI DELLA MILIZIA, OSSIA GLI ARCIERI DA COMBATTIMENTO:

Gli arcieri medioevali de “La Confraternita della Fenice” di Cesena, sono gli unici arcieri presenti in Emilia Romagna, che sono in grado di effettuare battaglie campali, con tiro da terra ad alzo zero e tecniche di avanzamento ben coordinate, da cinta muraria, o feritoie ad arciera, con frecce provviste di “blunte” di protezione, contro fanteria armata “pedites”, dotata di scudi o pavesi. Effettuano inoltre combattimenti di scherma medioevale, con le tecniche del Flos Duellatorum di Fiore De’ Liberi (1409).

2) IL CORPO SPECIALE DE “GLI ARCIERI DI FUOCO” : Fra gli arcieri medioevali de “La Confraternita della Fenice” di Cesena, per spettacoli medievali, esiste una élite composta dai migliori e più coraggiosi arcieri di tutta l’associazione. Questi arcieri effettuano spettacoli con frecce infuocate, appositamente inventate dalla Presidente, che si discostano completamente dai tipi già esistenti. Sono frecce speciali di varie dimensioni, dalle più piccole denominate “le piccole Fenici” alle più grandi e micidiali “grandi Fenici” che assomigliano al soffio di un drago. Son frecce ad alto potenziale, che possono essere lanciate a grandi distanze ed altezze, senza spegnersi MAI, nemmeno sotto alla tempesta. Non contengono benzine, materiali pirotecnici, cere di varia natura, non perdono micrometria in volo, non rovinano gli archi, non colano nulla addosso agli arcieri. Sono una grande invenzione, presentata già per l’ottenimento di brevettazione.

GLI ANTICHI MESTIERI”

Inoltre la Confraternita, mostra al suo pubblico “Gli Antichi Mestieri”(ebanista, erborista, monaco amanuense, notaio, pittore/affrescatore, cuoiaio, armaiolo, costruttore di frecce storiche), il tutto fatto con grande passione e con didattica diretta al pubblico ed alle scuole. In merito si tengono anche conferenze su tali argomenti e su altri inerenti al medioevo, ad opera di laureati, studenti e laureandi appartenenti alla nostra associazione.

1) ERBORISTA: Il banco dell’erborista si compone di una esposizione di erbe e di pozioni utilizzate oggi nella medicina omeopatica o allopatica, in accordo o in contrapposizione con quella che era anticamente la cultura e le conoscenze medicamentose del lontano Medioevo.

 

2) PITTORE AFFRESCATORE: La Confraternita ha l’onore di enumerare fra i suoi associati, Messer Fulvio Mordenti uno dei più famosi e promettenti pittori professionisti del nostro tempo. Messer Fulvio è un’artista di una grande sensibilità ed emozione pittorica, presenta al suo pubblico anche l’antico mestiere dell’affrescatore, spiegando come si componeva la tecnica dell'”a-fresco”.

3) SCRITTURA ANTICA: Il Monaco Amanuense et lo Messere notaro dimostreranno l’arte della scrittura gotica e dei suoi segreti. Un monaco amanuense con il “transcrivere” ed il notaio con i suoi atti giuridici che un tempo venivano redatti perfino nei mercati!

4) IL MONACO TRAPPISTA E LA BIRRA: Il Monaco trappista spiegherà al pubblico come si faceva anticamente e come si fa oggi la birra, una delle bevande più antiche che l’uomo conosce e xchè no, anche qualche eventuale assaggio potrà essere allestito, naturalmente se l’organizzatore acconsente.

5) FRECCE STORICHE: La freccia storica, ossia l’essenza di uno dei più arditi e pericolosi combattenti medioevali: l’arciere! Sotto agli occhi del pubblico, verranno costruite frecce storiche con impennaggio naturale, tutte scrupolosamente intagliate, cucite e dipinte a mano!

Animazioni di teatro medioevale “Al Strigi! 1570: Vaccarina da Rimini bruciata sul rogo a Cesena”.

“Al Strigi – 1570: Vaccarina da Rimini bruciata sul rogo a Cesena”, è uno spettacolo teatrale itinerante, che coinvolgerà nel suo svolgersi anche lo stesso pubblico presente, all’insegna dell’originalità e del divertimento assicurato per tutti! Tale spettacolo che è andato in scena mercoledì 23 giugno 2009 nel contesto della fiera di San Giovanni a Cesena, ha riscosso un enorme successo che ha avuto un incredibile eco sui giornali con ben 10 uscite, in tv con numerosi servizi e con spezzoni inseriti su documentari riguardanti l’Inquisizione e la caccia alle streghe, in radio ed ha attirato un enorme presenza di pubblico, proveniente perfino da Milano, Bologna, Firenze, Modena, Varese, Reggio dell’Emilia, Catanzaro, Roma,Venezia, Benevento e Cremona.

La vicenda di Vaccarina da Rimini, liberamente tratta da reali documenti, rinvenuti nell’archivio storico di Rimini, narra di una testimone, di nome Francesca Medri la quale confessa all’inquisitore, che quando aveva cinque o sei anni, e abitava a Longiano, un giorno si era recata nella casa di una vicina, dove aveva conosciuto una donna di Rimini, che dopo un misterioso ed arcano rito, aveva fatto comparire un “Pecorone con le corna et negro, che emetteva scintille de foco”. Naturalmente il “pecorone” ossia il caprone, è la rappresentazione più tradizionalmente conosciuta del Diavolo. Studiando la cronologia di altri avvenimenti, sempre accaduti in questi anni, si deduce che senz’altro la fattucchiera in questione secondo un agile calcolo, è la Vaccarina da Rimini e tale avvenimento. senz’altro si è svolto intorno al 1570. Dai documenti storici inoltre, risulta anche che la Vaccarina, “abbrugiata per strega”, pare sia la sola vittima di origine riminese della caccia alle streghe.

Anche la sua storia, come tante altre dello stesso genere, rievoca i sinistri bagliori degli antichi roghi, che imperversarono in tutta Europa fino alla fine del XVIII° secolo. Lo spettacolo si svolge con l’organizzazione di un grosso corteo storico composto dai giudici, dai notabili, popolani e popolane, armigeri, arcieri, soldati del Bargello, frati, e la strega in catene che viene brutalmente trascinata per le strade della città. Lungo il percorso, si effettuano 5 soste in 5 luoghi di maggiore interesse e facilità logistica, dove avvengono 5 scene diverse:

1) Il Piazzaro fra due armigeri legge il proclama, da l’annuncio e spiega al popolo che avrà luogo il Processo presieduto dal Santo Uffizio ed invita tutti i presenti, a partecipare e a deporre, circa le accuse che verranno mosse contro la strega, la quale chiederà aiuto al pubblico presente.

2) Un gruppo di comari si riunisce per parlare malignamente della strega e delle sue malefatte, invitando il pubblico presente ad unirsi a loro! In tal modo viene spiegato ciò che sta per accadere e invitato il pubblico, a seguire lo spettacolo.

3) Un gruppo di briganti assale il corteo storico e tenta di liberare la strega Vaccarina su invito del Capo, che scatenerà i suoi contro gli armati del Bargello, dando luogo così a stupendi duelli di scherma medioevale, in sicurezza.

4) Il Processo vero e proprio presieduto dal Tribunale del Santo Uffizio al completo, con giudici, Podestà, frati, soldati, popolani e testimoni, i quali verranno realmente interrogati e con sentenze tratte da antichi trattati e formule verbali che realmente venivano utilizzate dal Sant’Uffizio e dalla Santa Inquisizione, per formulare le domande e le accuse alle imputate accusate di stregoneria, malefici e pubblici incantamenti, donando al pubblico la suggestione di antiche voci provenienti dal passato, che prendono vita nuovamente dopo tanti secoli, con la loro atmosfera oppressiva e minacciosa! Un vero brivido!

5) La strega verrà trascinata sul rogo, legata al palo, con pedana di legno, fascine, bengala rossi, macchina del fumo e musiche d’effetto di sottofondo e con l’immancabile frate inquisitore che inviterà la strega ad abiurare. Tale spettacolo si compone della partecipazione in sinergia con noi, di ben 5 gruppi storici di nostri amici e collaboratori ed è di sicuro effetto! Ancora oggi veniamo spesso interpellati telefonicamente o via mail dal pubblico, che continua a chiederci quando e dove rifaremo questo spettacolo. Non pensavamo proprio che avrebbe avuto tutto questo riscontro!

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