Alessandro Fullin

Dal palcoscenico di Zelig Off all’affollata platea di Zelig Circus, Alessandro Fullin, autentico transgender scenico, importuna sia la storia che il mito, inventando e interpretando eroi effeminati e sognanti regine, mescolando il surrealismo e l’avanguardia.

Autore di monologhi, pièces teatrali e commedie, spettacoli assurdi e dalla comicità assai poco italiana e molto dada. Fullin adora il travestimento (pudico, sciatto e senza alcuna presunzione “Queen”) con il quale si trasforma in un Alessandro Magno dalla traballante virilità o nell’esperta di lingua tuscolana (ha inventato un vero e proprio idioma basandosi sull’immaginaria stele di un popolo scomparso con cui costruisce brani di fuorviante comicità).

Attraverso uno stile unico e irripetibile rivela, con ispirata consapevolezza, le qualità principali di chi si esibisce sul palcoscenico: narcisismo, autismo e crudeltà.
ALESSANDRO FULLIN E CLELIA SEDDA in “Gengis kahn ovvero il problema del tartaro” Una novità da seguire con la massima attenzione questa di Alessandro Fullin (nel cast della nuova edizione di “Zelig off” in onda tutti i martedì su canale 5) , che di volta in volta è il soldato gay, la professoressa Fullin, che ci illumina sulla civiltà Tuscolana, il pilota di un’astronave molto particolare, la controfigura della diva e molto altro. Il tutto supportato dalla bravissima Clelia Sedda che ci regala battute e classe nella stessa misura.

“Gengis kahn ovvero il problema del tartaro”, nel panorama teatrale italiano mancava un’opera che avesse il pregio di affrontare contemporaneamente due spinose questioni, le invasioni barbariche e la pulizia interdentale. A risolvere tali problemi due comici altamente eclettici: Alessandro Fullin e Clelia Sedda, imperdibili interpreti di monologhi surreali con cui da anni deliziano i palati più difficili.

Alessandro Fullin, autentico tragender scenico, importunerà sia la storia che il mito, interpretando eroi effeminati e sognanti regine, da Alessandro Magno alla regina di Tebe, mescolando il kamp e l’avanguardia (non a caso indosserà il suo vestito a triangoli denominato “l’incubo di Mondrian”). Manterrà costantemente calda la temperatura dello spettacolo l’affascinante e surreale donna Clelia che, con i suoi 65 kg perfettamente distribuiti, alternerà il ruolo di presentatrice a quello di cantante affidandosi all’ukulele e alla sua, non meno scordata, attività di ballerina.

Il duo Fullin-Sedda è da tre anni ospite fisso allo Zeligay ma il loro lavoro è stato presentato anche a Torino (Teatro Yuvarra), Roma (Gay Villane), Bologna (Arena del Sole), Milano (Teatro Ciak) e in altre città.

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