Carlos Santana

Carlos Santana

Nel corso della sua straordinaria ed interminabile carriera – che comprende i cinque decenni più rappresentativi per l’evoluzione della storia della musica contemporanea, dagli anni ’60 all’inizio del nuovo millennio – Carlos Santana è sempre rimasto fedele ai due inseparabili principi dell’arte: innanzitutto il rispetto delle tradizioni e delle influenze del passato; in secondo luogo la capacità di riconoscere e di accogliere i cambiamenti.

carlos-santanaEsempi del primo principio emergono dalla sua versatile e pittoresca carriera artistica: gli omaggi a Olatunji, Gabor Szabo, Tito Puente, Willie Bobo, John Coltrane, Miles Davis, persino alle prime rock band, Fleetwood Mac e Zombies. Nella discografia di Santana sono ricorrenti anche gli esempi della seconda regola, ma è sufficiente guardare alla più vicina trilogia di album best-seller pubblicati su etichetta Arista Records – Supernatural (1999), Shaman (2002), e All That I Am (2005) – per intuire che l’Avanguardia è l’universo in cui Santana vuole esprimere al meglio la propria genialità.

Entrambi gli aspetti di questa sua concezione artistica si fondono nel progetto Ultimate Santana (16 ottobre 2007), la prima antologia nella quale siano incluse pietre miliari tratte dai primi gloriosi anni della band con Columbia Records, accanto alle pionieristiche collaborazioni che hanno segnato gli anni con Arista. Dall’omonimo album di debutto, Ultimate Santana ha preso il primo singolo entrato in Top 10, “Evil Ways”. Dal secondo album Abraxas (1970) sono estrapolati “Oye Como Va” di Tito Puente e “Black Magic Woman” dei Fleetwood Mac, oltre al classico originale di Santana “Samba Pa Ti”. La prima sequela di hit da Top 40 è stata ampliata con “Everybody’s Everything” e “No One To Depend On”, dall’album del 1971 Santana III.
Santana potrebbe attingere all’infinito ai singoli planati in Top 40, anche se in fondo la musica della band si è sempre collocata nella corrente del cosiddetto “album-oriented rock” ai suoi livelli più sublimi ed articolati di maestria e raffinatezza. La fusione di blues, soul, hard rock, ritmo latino, sonorità afro-cubane, gypsy, jazz e folk trascende qualsiasi tentativo di classificazione oltre a rappresentare un tributo alla leadership artistica, alla serietà e all’impegno di Carlos Santana. Neppure entro i confini di un singolo da quattro minuti le sonorità della band perdono l’energia misteriosa ed il fascino contagioso che le contraddistinguono.
Ultimate Santana celebra tra l’altro la riconquista delle singles charts riprendendo “Smooth” (scritta e interpretata con la partecipazione di Rob Thomas di Matchbox Twenty), “Maria Maria” (con Product G&B) e “Corazon Espinado” (con Maná), tutti estrapolati da Supernatural; “The Game of Love” (con Michelle Branch) e “Why Don’t You and I” (con Chad Kroeger), dall’album Shaman; e ancora “Just Feel Better” (con Steven Tyler degli Aerosmith) da All That I Am, insieme ad altre perle tra le quali una versione particolare di “The Game of Love” con Tina Turner ed il primo singolo dell’album, “Into The Night” con Chad Kroeger (entrambi mai pubblicati prima d’ora).

000020_IMGOvviamente il passaggio ad Arista ha significato il memorabile ricongiungimento con Clive Davis, il discografico che ha finalizzato il contratto di Santana con Columbia Records nel 1968 e ha seguito la band negli anni di formazione verso la celebrità senza confini, a partire dal 1969. Tre decenni più tardi Davis, fondatore di Arista e J Records nonché Presidente & CEO di BMG U.S., ineguagliabile hitmaker nel proprio campo, si propone come co-produttore insieme a Carlos dei tre album realizzati con Arista.
“Mi rimetto con gioia al gusto di Clive,” dichiara Santana con senso di riguardo. “Clive ha un fiuto particolare per i successi, allo stesso tempo è risoluto e non si fa problemi a rimandare produttori ed autori in studio finché il brano non è perfetto. E’ una di quelle rare persone che capiscono di cosa un pezzo abbia bisogno per toccare il cuore della gente. Sono davvero felice che dopo il primo contratto firmato tanti anni fa il destino abbia voluto farci lavorare di nuovo insieme. Quello che riusciamo a fare in studio non sono fronzoli, è qualcosa di sublime.”
Il primo progetto, Supernatural, si afferma come ineguagliato fenomeno commerciale: album dell’anno e sesto album best-seller nella storia di Soundscan (il sistema si rilevazione elettronica delle vendite), premiato 15 volte platino dalla RIAA nel solo territorio statunitense, con quasi il doppio di quelle vendite del mondo. L’album ha una permanenza di 102 settimane nella classifica di Billboard di cui 12 settimane al N.1. Da allora nessun album ha resistito più di 8 settimane in vetta. Il successo dell’album è stato alimentato da “Smooth”, 12 settimane N.1 nella Hot 100, primo singolo di Santana al N.1; mentre “Maria Maria” resta 10 settimane al N.1 della classifica pop e 3 settimane al N.1 della classifica R&B.
Non dimentichiamo che a Supernatural sono associati nove Grammy Awards, record storico per un unico progetto, assieme ai riconoscimenti Album Of the Year e Best Rock Album; e ancora Record Of the Year, Song of the Year e Best Pop Collaboration, tutti per “Smooth”; segue il premio Best Pop Performance by a Duo/Group per “Maria Maria”; Best Rock Performance by a Duo/Group per “Put Your Lights On” (con Everlast); Best Rock Instrumental Performance per “The Calling” (con Eric Clapton); e Best Pop Instrumental Performance (“El Farol”). Senza dimenticare i Latin Grammy (nella prima edizione): Record Of The Year e Best Rock Performance by a Duo/Group per “Corazon Espinado” (con Maná).

30201537-01_bigIl successo di Supernatural sembrava irripetibile, tuttavia l’album del 2002, Shaman, porta a Santana il secondo successo multiplatino al N.1. Il singolo di punta è “The Game of Love” con Michelle Branch ma il progetto comprende anche collaborazioni con Dido, Citizen Cope, Placido Domingo, Macy Gray, Chad Kroeger, Alejandro Lerner, Musiq, Ozomatli, P.O.D. e Seal.
All That I Am (2005) entra nella classifica album Billboard 200 al N.2 e include le collaborazioni con Steven Tyler degli Aerosmith (nel brano “Just Feel Better”), Big Boi degli OutKast e Mary J. Blige (“My Man”), will.i.am dei Black Eyed Peas (“I Am Somebody”), Joss Stone e Sean Paul (“Cry Baby Cry”), Michelle Branch, Raphael Saadiq di Tony! Toni! Tone! e The Wreckers (tutti nel brano “I’m Feeling You”), oltre ad Anthony Hamilton, Kirk Hammett & Robert Randolph, Bo Bice e Los Lonely Boys.
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La trilogia si rivela un’impresa grandiosa: Santana verrà reclutato nella Rock And Roll Hall Of Fame nel 1998, l’anno precedente la firma con Arista. “Non c’è da stupirsi che le prodigiose fusioni stilistiche di Santana abbiano ammaliato gli ascoltatori nel Terzo Mondo,” scrive Daisann McLane nel un saggio incentrato sull’enorme impatto che la musica di Santana ha esercitato su popolazioni ben lontane dalla sfera del rock americano. “La sua musica insegnava che non dovevi per forza scegliere tra musica pop importata dall’America e le sonorità indigene. Lo ribadiva in ogni battuta di ‘Sabor!,’ in ogni suggestivo riff di chitarra intrecciato ad una conga africana. La musica di Santana proclamava che potevi avere tutto l’universo dei suoni in un unico stupefacente ed appassionante pacchetto.”
Molto prima che alla “world music” venisse riconosciuto uno spazio dedicato sugli scaffali, prima addirittura che avesse una propria connotazione, Carlos Santana e la band che porta il suo nome mettevano insieme gli spunti che avrebbero proiettato la musica elettrica americana di produzione locale ai quattro angoli del mondo. Quella musica tornava poi di rimbalzo sulle nostre coste, filtrata attraverso con le sfumature musicali dell’afro-pop, afro-beat, voodoo-rock caraibico, e quelle di una dozzina di zone geopolitiche musicali che avevano accolto Santana come uno di loro.
Carlos Humberto Santana de Barragan proviene da un background molto umile. Nasce nel 1947 ad Autlan de Navarro, Jalisco, Messico (dove oggi una strada ed una piazza pubblica portano il suo nome), figlio di un mariachi virtuoso del violino, che ha instillato l’amore per la musica in quel ragazzino che comincia a suonare il violino a soli cinque anni. In seguito, dopo il trasferimento della famiglia a nord, nella città di frontiera di Tijuana, Carlos si avvicina alla chitarra e comincia ad assorbire le sue prime influenze musicali. Ascoltando le principali stazioni radiofoniche americane, il sui segnale arriva fino al Messico, subisce il fascino di John Lee Hooker, T. Bone Walker, e B.B. King, una triade di leggende della chitarra i cui stili rendevano indistinti i confini tra blues e jazz.

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All’età di 14 anni si trasferisce con la famiglia a San Francisco. Qui frequenta la scuola superiore e consegue il diploma nel 1965. Presto comincia a prendere parte ai concerti di Bill Graham ed altri al Fillmore, Winterland, Avalon. Un corso intensivo di electric blues alla Muddy Waters, Mongo Santamaria, rock britannico; e poi l’ondata della prima generazione di band della Bay Area i cui componenti sono solo di pochi anni più vecchi di lui: Jefferson Airplane, Big Brother & the Holding Company, Grateful Dead, Quicksilver Messenger Service.
La Santana Blues Band è costituita nel 1966 e deve il suo nome ad una postilla del contratto sindacale dei musicisti di San Francisco, secondo la quale doveva essere nominata una persona come leader, sebbene andasse ad identificare un gruppo. L’inebriante miscela di soul della West Coast, percussioni latine, energici accenti di organo insieme alla stratosferica chitarra di Santana consacrano il successo immediato della band. E’ il 1967 e sono già celebri semplicemente come Santana, finchè attirano l’attenzione di Graham che li ingaggia per la prima volta per esibirsi al Fillmore West il 16 giugno 1968. I Santana firmeranno con l’etichetta di Clive Davis prima della fine dell’anno.
Le prime sessioni di registrazione della band con la Columbia cominciano nel gennaio del 1969, ma vengono accantonate (vedranno la luce solo dopo 35 anni, nel 2004). Nel mese di maggio, dopo uno spostamento di personale, cominciano le vere e proprie sessioni per l’album di debutto Santana, pietra miliare nella discografia dell’artista. La pubblicazione dell’LP viene programmata per martedì 19 agosto 1969, cioè dopo la loro storica esibizione del sabato pomeriggio al Woodstock Music & Art Fair (l’unico major act che abbia partecipato al festival ancora prima della pubblicazione dell’album di debutto). Quando la radio Top 40 scopre “Evil Ways” all’inizio del 1970, l’album balza al #4 verso la vetta del doppio platino e alla posizione N.150 nella classifica di Rolling Stone “500 Greatest Albums”.
Il successo dell’album d’esordio viene offucato alla fine del 1970, quando “Oye Como Va” e “Black Magic Woman” mandano Abraxas al N.1 per sei settimane consecutive; l’album, premiato col Grammy Hall Of Fame, ha venduto ad oggi oltre 5 milioni di copie nei soli Stati Uniti. Con “Everybody’s Every¬thing” e “No One To Depend On” di nuovo nella Top 40, l’album del ‘71 Santana III resta per 5 settimane al N.1 e porta il terzo riconoscimento multiplatino consecutivo.
Per molti versi la carriera della band è delimitata da un lato da Santana, Abraxas e Santana III e tre decenni più tardi da Supernatural, Shaman e All That I Am. Le avventure che si snodano nel mezzo – a cominciare dal connubio ventennale di Carlos Santana con la Columbia Records, con il cerchio che si chiude con Clive Davis e la Arista – sono state rappresentate in un numero di libri che supera persino il numero di album originali da studio e dal vivo del catalogo ufficiale dell’artista (ad oggi più di 35 titoli su Columbia, Columbia/Legacy, Polydor e Arista).
Il quadro della vita artistica di Santana per quanto riguarda l’incisione e l’attività live è completato da una devozione costante per l’attivismo sociale e le cause umanitarie. Carlos e Deborah Santana, sua moglie da oltre 30 anni, hanno inaugurato la Milagro Foundation nel 1998 a coronamento di decenni di opere di supporto per innumerevoli istituti di beneficenza e associazioni no profit in ogni angolo del mondo. Con fondi che superano oggi i 2 milioni di dollari, la fondazione Milagro si impegna a sostegni di istituzioni che promuovono l’assistenza sociale ai bambini disagiati, nell’ambito della salute, dell’educazione e delle arti.
Carlos è altresì impegnato nella lotta contro la pandemia di AIDS nei pesi del Sud Africa, in partnership con l’ANSA (Artists for New South Africa). Tutti i proventi dal tour americano di Santana del 2003 sono stati devoluti da Carlos e Deborah a favore di questa causa. Tra le organizzazioni da loro sostenute: Hispanic Education and Media Group, Doctors Without Borders, Save the Children, Childreach, Rainforest Action Network, Greenpeace, American Indian College Fund, Amnesty International ed il Museum of Tolerance, con sede a Los Angeles.

SantoroDopo oltre 40 anni in prima linea sul palcoscenico del mondo, Carlos Santana sta vivendo un nuovo incredibile momento di gloria della sua carriera, più vitale e significativa che mai; più che mai sostenuto da radio, tv e Internet. Il suo appassionante virtuosismo, ispirato alla “old school” e proiettato in modo entusiastico verso la “new school”, avvicina gli artisti più rappresentativi della scena internazionale ad ogni nuovo progetto intrapreso al fianco di Clive. L’essenza di questa magia è un suono distintivo, unico ed immediatamente identificabile. Dopo una vita di impegno e devozione alla musica ogni gesto di Santana ha l’eco di un evento multiculturale e sembra destinato a scrivere la colonna sonora del mondo.

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